Ogni anno si svolge la tradizionale manifestazione Arte e sapori della Valcellina, una rievocazione del passato incentrata sull'arte, cultura, storia tradizioni e sapori dell'intera valle, che saranno fatti rivivere lungo le vie del paese. Una vetrina di usi e costumi anche in campo agroalimentare e soprattutto nella lavorazione manuale del legno e dei vimini. Dalle mani sapienti di abili artigiani si potrà osservare come ricavare da un pezzo di legno una "sedon" ovvero un cucchiaio (un mestolo o altri oggetti da cucina) oppure un cesto di vimini abilmente intrecciato. Si potrà ammirare come i casari producevano il formaggio e come i boscaioli cucinavano la polenta. Per quanto riguarda i profumi della tradizione alimentare si potranno assaporare tutti i sapori perduti: "il frico, la tocia, al salà cul suf, i fasuoi in tecia, al pestith, le brusaule e le petucce".
La sera del Venerdi santo si celebra la Passione di Cristo con la processione religiosa che si snoda per le vie del paese, fermandosi 14 volte per celebrare le 14 stazioni. Partecipa alla processione "L'uomo vestito di bianco" incappucciato e scalzo, con la croce in spalla che chiede penitenza. Da una decina di anni, le stazioni, prima riprodotte da quadri, vengono ora rappresentate da vere comparse, grandi e piccole che interpretano le varie fasi della passione di Cristo. Fa da sfondo l'intero paese, con le case, i cortili e le finestre illuminate di rosso da luci e candele e i prati e le strade da bracieri di fuoco e torce. Il suono ritmico e rituale è scandito dai batatocs che suonano solo in questo periodo
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